Protagonista del blog è il verde muschio, colore che viene analizzato attraverso 25 post (e non solo) in vari ambiti e tematiche. Ogni post ha lo scopo di evidenziare, nel modo più esauriente possibile, tutte le sfumature e accezioni cromatiche di questo colore.
Invito i più curiosi ad andare nelle etichette e cliccare su "curiosità" per avere maggiori informazioni e saperne di più su questo magnifico colore.
Buona lettura!

martedì 20 dicembre 2016

25 - Passo finale

7 OTTOBRE 2016. Questa è stata la data del mio primo post in questo blog, il quale mi ha dato la possibilità di porre la mia attenzione su una delle caratteristiche fondamentali delle "cose" che ci circondano: ovvero il colore.
Tuttavia, vero protagonista del blog e mio piccolo compagno di avventure è stato il colore verde muschio.

Inizialmente ammetto, di essere stato al quanto titubante e prevenuto, di aver sottovalutato l'importanza della tematica del colore degli oggetti che ci stanno attorno. Sarà forse, perché in una società come la nostra, dominata e manipolata in pieno dall'avanzamento della tecnologia, si cerca sempre meno di porre l'attenzione sulla fattezza e concretezza delle cose che ci stanno intorno, o lo si fa solamente, in modo del tutto superficiale, da un punto di vista "virtuale".

Dunque mi sono ritrovato a parlare e a contestualizzare tale colore, il verde muschio, in diversi ambiti e tematiche. Il primo luogo mi sono soffermato su quelle che sono le sue accezioni cromatiche, nell'identificare il verde muschio nelle diverse lingue del mondo e nell'evidenziare i codici che lo caratterizzano.
E' stato certamente interessante constatare, anche, come uno specifico colore, quale il verde muschio, possa essere protagonista di alcune leggende e storie mitologiche, di alcuni repertori musicali o ancora possa diventare parte di un titolo, di uno sfondo o essere un semplice componente della palette in ambito cinematografico.
Non potevo non porre l'attenzione e studiare il verde muschio in ambito scientifico, soffermandomi sulla chimica e sulla medicina, dove sono stato particolarmente colpito dal fatto che è proprio dal muschio, pianta da cui deriva il colore, che potrebbe derivare la cura per l'Alzheimer.
La mia ricerca sul verde muschio ha toccato ancora svariati ambiti: dalla cucina, alla moda, soffermandosi sulla pubblicità, su un brevetto e su un emblema che caratterizzasse al meglio il colore da me analizzato. Ho avuto anche modo di ricercare un personaggio, Patrick Blanc inventore dei giardini verticali in muschio, il quale ha fatto grazie al muschio (e di conseguenza del colore) la propria fortuna artistica ed economica.
In ambito artistico oltre alla ricerca del colore verde muschio nei vari repertori musicali, ho voluto porre l'attenzione anche sulle arti pittoriche, proseguendo la mia ricerca nell'architettura e nel design, trovando particolarmente interessante il fatto che per alcuni designer, artisti e architetti, il muschio è fonte di ispirazione e materiale ideale per i loro lavori.
Sicuramente interessanti sono stati i post relativi al colore selvaggio, la nuvola e l'abbecedario che mi hanno permesso di indagare sulla storia del verde muschio, di analizzarlo a pieno, attraverso la ricerca di un documento o di un fumetto, e di constatare, con particolare interesse, ancora come il verde muschio possa essere protagonista di alcuni proverbi e quindi di quella che viene comunemente detta saggezza popolare.
Interessanti sono stati i post aggiuntivi, (vi invito a visionarli cliccando sull'etichetta CURIOSITA'), con i quali ho avuto modo di scavare a fondo, documentandomi maggiormente sul colore verde muschio, cogliendone a piena la sua intensità e tonalità. Sapevi ad esempio che è possibile ortientarsi con il verde muschio?
Più impegnativo, ma sicuramente più formativo, è stato il post relativo all'anatomia del colore nel quale con un approccio narrativo, attraverso una racconto di fantasia da me inventato, mi son voluto mettere nei panni del colore verde muschio, mostrando una verità che può benissimo essere contestualizzata ai giorni nostri: ovvero il fatto che le sfumature, ciò che genericamente si identifica per "diverso", o minoranze, non sempre deve essere oggetto di incomprensione, discriminazione e intolleranza; bensì bisogna avere la prontezza e la caparbietà di capire come la diversità (o le sfumature se rimaniamo ancora nell'ambito dei colori) può essere conoscenza.
Non esistono bianchi e neri, musulmani e cristiani, omosessuali ed etero, esistono persone, culture, problemi, risorse, talenti, lingue, storie. Non siamo tutti uguali, siamo tutti diversi, e questa è solo una cosa positiva (proprio come i colori di un arcobaleno).

venerdì 16 dicembre 2016

CURIOSITA': Tempio dei muschi


Saihō-ji (Kyoto), noto anche come il "giardino di muschio", iniziato nel 1339. Sulle pendici meridionali del Monte Arashiyama, si nasconde il giardino di Saihoji, tempio dei Profumi dell’Ovest, comunemente chiamato Kokedera, letteralmente “tempio dei Muschi”, nel quale sono presenti quasi centoventi varietà di piante vellutate, declinate in una gamma infinita di colori, dal verde giallastro al verde scuro.




Inscritto nel patrimonio mondiale dell’Unesco, classificato “Paesaggio di particolare bellezza”, lo Saikoji, con la sua casa da the del XVI secolo (il Sonantei), figura tra i tesori nazionali del Paese. Dal 1977, questo tempio è chiuso al pubblico, al fine di proteggere il suo straordinario giardino coperto, che custodisce 120 varietà di licheni.

mercoledì 14 dicembre 2016

24 - Nuvola del colore


L'oggetto che secondo me concretizza meglio il colore verde muschio è l'albero: simbolo per eccellenza di ciò che è verde, naturale, selvaggio. Ricordo inoltre che il muschio, tipica pianta del sottobosco da cui nasce il colore verde muschio, è solito crescere sulla corteccia del tronco degli alberi sulle parti esposte a nord (per saperne di più CURIOSITA': ORIENTARSI CON IL MUSCHIO).

23 - Un colore "selvaggio"

Alla base del "pensiero selvaggio" (ovvero il pensiero allo stato selvaggio distinto dal pensiero educato) dell'antropologo Claude Levi-Strauss vi è la classificazione totemica, ovvero il sistema di rapporti che gli individui di molte popolazioni primitive ritengono di avere con il loro totem e con il quale spiegano i loro miti e credenze, distinguendosi da altri gruppi umani. In tal modo l'uomo si pone come oggetto la natura e la fa propria organizzandone gli elementi mediante la loro classificazione per specie e l'introduzione in un preciso sistema di rapporti.

DIMENSIONE PRIMITIVA DEL VERDE MUSCHIO:
Tenendo conto, dunque, del concetto di "totemismo", inteso quasi come un'adorazione della natura, può essere rintracciata una dimensione primitiva del colore da me analizzato, il verde muschio o più in generale il verde. Un esempio di totemismo di tipo sessuale (che in uno stesso gruppo umano mette i maschi in rapporto con un determinato totem e le femmine con un altro) lo ritroviamo in alcune tribù africane; il rosso infatti, nella loro simbologia, rappresenta l'aspetto maschile, mentre il verde colore femminile - in virtù del principio di complementarietà dei sessi - risponde al dono della vita, in atto di nutrire il rosso che l'ha generato.
Più rilevante e complesso è il ruolo che il verde riveste nella cultura cinese. Di nuovo, una delle colorazioni del principio femminile (yin) è appunto il verde, diversamente dallo yang, principio maschile che possiamo trovare nella colorazione rossa.


Invece un esempio di totemismo individuale, collegato al colore verde, lo ritroviamo nei popoli medio-orientali. Per queste popolazioni risulta difficile caricare il verde di significati negativi. In un luogo dove anche un singolo albero può rappresentare ombra e riparo, il verde non può che essere vita e sopravvivenza. Non stupisce quindi che il colore della bandiera del profeta Maometto e dell'Islam sia il verde. Esso è il colore cromatico della salvezza, della conoscenza e del benessere, come il colore del mantello dell'inviato di Dio.


Relativamente al pensiero selvaggio e alla dimensione primitiva del colore verde muschio, si veda il post "il verde muschio e il Natale".


FONTI: https://books.google.it/books?id=5qc6DAAAQBAJ&pg=PT76&lpg=PT76&dq=il+verde+nelle+trib%C3%B9+africane&source=bl&ots=s8Izii_jX1&sig=tmU69G6dlTVNiUcrFIRgV_EF85w&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjAmKXi4oLRAhVIBcAKHawCD2YQ6AEIITAB#v=onepage&q=il%20verde%20nelle%20trib%C3%B9%20africane&f=false

martedì 13 dicembre 2016

CURIOSITA': Colore dell'anno 2017

Greenery è il colore Pantone dell’anno 2017


Acceso, fiero, carico di significati positivi, Greenery, ovvero verde foglia, è il colore che la famosa ditta Pantone ha scelto per l’anno 2017.
Proprio in un’epoca come questa, dove la tecnologia e il Blue Avatar (o Facebook) imperano, Pantone ha scelto un colore sicuramente pieno e vivace ma che ricorda la natura, cercando così di allontanare lo stress dalla quotidianità, riportandoci a un nuovo stato “naturale”, di rigenerazione.
È un verde dalla particolare sfumatura, perché trattiene una punta di giallo, rendendolo frizzante ed energico.

lunedì 12 dicembre 2016

22 - Architettura: città verde muschio

Vantaggi per l’ecosistema e installazioni sui tetti
Il muschio ha notevoli vantaggi per l'ecosistema poiché la sua resilienza lo rende in grado di assorbire le perturbazioni, garantendo una serie di processi volti alla salvaguardia dell’ecosistema quali: riciclano di grandi quantità di azoto e di fosfato e regolazione della temperatura e umidità del suolo.
In ambito architettonico ed edile il muschio viene impiegato sui tetti delle abitazioni come isolante e sigillante, proteggendole dal gelo proprio perché la sua composizione compatta e spugnosa, gli consente di assorbire e trattenere grandi quantità di acqua che, successivamente, rilascia in maniera graduale e lenta attraverso il suolo.


HOUTOU WAN è un piccolo villaggio situato sull'isola di Gouqi, lungo la costa orientale della Cina. Un tempo centro abitato dai pescatori, ma è stato gradualmente abbandonato negli ultimi 50 anni, in seguito a urbanizzazione, insufficienza delle risorse e cambiamento dei processi produttivi. 
La natura si è ripresa i suoi spazi e ha ricoperto gran parte delle case con edere e muschi, trasformando il villaggio nel "Paese verde", un soprannome che pare azzeccato. Oggi tra queste mura viventi passeggiano soltanto i turisti e qualche nostalgico.


Fonti: https://www.architetturaecosostenibile.it/architettura/criteri-progettuali/muschio-vantaggi-tetti-verdi-806/
http://notizie.delmondo.info/2015/09/14/villaggio-abbandonato-riconquistato-dalla-natura-diventa-attrazione-turistica/

venerdì 9 dicembre 2016

CURIOSITA': il verde muschio e il Natale

Perché il Natale è rosso, verde e oro?
Vi sono cose che diamo per scontate senza oggettivamente fermarci a riflettere sul loro significato e origine.
Così se pensiamo al Natale non possiamo che legarlo al rosso, ma anche al verde e all’oro. Perché?
Prima di tutto è importante sottolineare che i colori sono un elemento importante per la cultura tradizionale, soprattutto religiosa.
San Nicola di Bari, vescovo, è iconograficamente rappresentato con un vestito di rosso, motivo per cui è rosso l'abito di Babbo Natale che da Nicola discende.
L’oro è un colore regale ed è quindi legato alla nascita dei sovrani e tanto di più al Nazzareno, Re dei re.

Rimane il verde.
È probabile che questo colore sia derivato da tradizioni postere e molto più secolari. Verde è il colore dell’abete, il sempreverde che rappresenta il Natale e con cui è rappresentato lo Spirito del Natale Presente nel Canto di Natale di Charles Dickens. Questo spirito, infatti è descritto come un essere allegro e rubicondo, di dimensioni notevoli e con indosso un lungo mantello verde ornata di pelliccia.
Non è un caso quindi che in origine le vesti di Babbo Natale, generoso portatore di doni, fossero verdi e non rosse.
Verdi sono inoltre alcune piante che fruttificano in inverno e che sono utilizzate come decorazioni di Natale; in particolare il verde di tendenza è l'intramontabile muschio, protagonista del mio blog.

Inoltre il muschio viene utilizzato come elemento naturale necessario per costruire un presepe, per i cristiani simbolo rappresentativo della nascita di Gesù di Nazareth. Va ricordato che il primo a ricorrere a questa specifica forma di rappresentazione fu proprio San Francesco d`Assisi che allestì a Greggio (piccola località umbra) un presepe rudimentale, il primo della tradizione cristiana.

SITOGRAFIA: https://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_Natale

lunedì 5 dicembre 2016

21 - I protagonisti

Patrick Blanc: inventore dei giardini verticali


Patrick Blanc è un botanico francese, ma soprattutto è celebrato come l’inventore del giardino verticale (Mur Végétal) o di quello che lui stesso chiama “un pezzo di natura invitata in città”.

È autore di oltre 200 opere viventi nel mondo integrate nel paesaggio di cemento di metropoli come Parigi, Madrid, Londra, Nuova Delhi, New York e Sydney.
All’attività di progettazione di giardini verticali affianca da sempre quella di ricercatore presso l'Università Pierre e Marie Curie di Parigi, dove si è specializzato nelle piante tropicali sottobosco (muschi e licheni).

Le sue particolari competenze gli hanno permesso di brevettare nel 1988 un sistema che integra perfettamente felci, muschi, erbe e piccoli arbusti sui muri degli edifici urbani, disegnando nuovi scorci in continuo divenire sulle pareti, senza che queste ne vengano minimamente intaccate.

Tra le numerose realizzazioni sparse in tutti i continenti si ricordano: il centro commerciale Siam Paragon, Bangkok; la facciata del centro culturale Caixa Forum di Madrid (un quadro vivente di più di 15.000 piante); il tappeto verde della Hong Kong Polytechnic University; l’hotel Athenaeum di Londra (12.000 piante di 260 specie che colonizzano 8 piani).



Fonti: http://www.codiferro.it/patrick-blanc-linventore-dei-giardini-verticali/

giovedì 1 dicembre 2016

CURIOSITA': ORIENTARSI CON IL MUSCHIO

ORIENTARSI
riconoscere il luogo dove ci si trova
COME TROVARE IL NORD CON IL MUSCHIO?
Nel caso in cui non abbiate con voi la bussola, esistono molti modi per determinare la posizione del Nord. Di giorno si può usare il sole. Il presupposto che permette di orientarsi con il sole è che nel nostro emisfero (boreale), il sole proietta un'ombra che alle ore dodici è esattamente in direzione Nord.

Il sole sorge ad est e tramonta ad ovest e alle ore 12 è sempre a sud. 
Ciò significa che il lato delle piante esposto a Nord non riceve mai direttamente i raggi del sole, essendo meno soleggiato e umido. Ciò favorisce, in determinate condizioni, la crescita di muschio. Bisogna tuttavia fare attenzione poiché per determinare la direzione del Nord, osservando una pianta, è necessario scegliere un albero che non riceva ombra dalle piante vicine (perché in questo caso le parti ricoperte dal muschio potrebbero essere rivolte, oltre che al Nord, anche ad altri punti cardinali).

mercoledì 30 novembre 2016

20 - Nella moda

VALENTINO

Abito in velluto verde muschio

Nell'ultima collezione ad opera del duo Chiuri e Piccioli, la Maison Valentino tocca altissimi vertici di raffinatezza con l'abito in velluto verde muschio che reinterpreta le silhouette da étoile con generose balze sulla profonda scollatura a V avanti e indietro.

  • tessuto: 82% viscosa, 18% seta
  • tessuto II: 100% seta
  • tessuto III: 100% poliammide
  • fodera: 100% seta
  • trattamento: lavaggio a secco
  • cerniera e barretta, chiusura con cerniera
  • Made in Italy
  • cintura rimovibile

Fonti: http://www.mytheresa.com/it-it/velvet-dress-679665.html?gclid=CjwKEAiA94nCBRDxismumrL83icSJAAeeETQ-w0S_qFyGtKAj_Jh0dOshayeQHbbCHz9jO6oLZ6sXRoCMATw_wcB

lunedì 21 novembre 2016

19 - Anatomia

La storia che sto per raccontarvi è il racconto di un colore e di un bambino. Ma come tutte le storie è giusto che anche questa inizi con il fatidico "C'era un volta.." 

C'era una volta un bambino.. o forse sarebbe meglio definirlo un piccolo esploratore, curioso e ostinato, sempre alla ricerca di nuovi e misteriosi tesori. 
Un giorno decise di andare nel bosco con l'intenzione di segnare nel suo fidato taccuino, tutti i colori che avrebbe incontrato lungo il suo cammino. E così iniziò la sua lista: l'azzurro per il cielo, il giallo per il sole, il rosso per il fuoco, il blu per il mare, il marrone per il tronco degli alberi e il verde per le loro foglie. 
Ma ben presto si accorse come quel verde che aveva assegnato alla moltitudine di piante presenti in quella foresta risultava essere troppo generico. Si rese conto che il verde di una pianta era diverso da quello di un'altra. 
Per porre fine alle sue curiosità decise di interrogare una delle piante vicina a lui. Così si avvicinò al tronco di un albero e vide attaccato ad esso uno strano manto verde, come se quel tronco avesse delle piccole macchioline verdi, sparse qua e là, con dei buffi ciuffetti sulla testa.
"Scusi. Qual è il suo colore?" - domandò il bambino.
"Ciao. Io sono il signor Muschio e il mio colore è proprio il verde muschio" - rispose la pianta.
- "Che strano nome che hai! E' buffo. E poi il tuo colore sembra essere un verde più scuro rispetto agli altri" - replicò il bambino.
- "Si, è vero. Il mio è un verde più intenso, quasi tendente al grigio. E' il colore con il quale si identifica tipicamente il nostro gruppo di piante: i muschi. Certo, il mio colore è pur sempre un verde, ma ci tengo a precisare che mi distacco da esso e che sono molto orgoglioso della mia sfumatura. Siamo dei tipi pigri noi muschi, sedentari e poco inclini al cambiamento; ma ciò non implica che il colore che mi caratterizza debba avere meno importanza e valenza del classico verde" - disse il signor Muschio.
- "Quindi.. signor Muschio.. vuol farmi credere che esistono diversi tipi di verde per ogni diverso tipo di pianta?" - domandò ancora il bambino.
- "Ragazzo mio! Non solo ogni pianta ha una sfumatura di verde diverso, ma ogni cosa in questo universo ha uno specifico colore. Ti sbagli se pensi che gli unici colori esistenti siano solo sette, quelli dell'arcobaleno. Il mondo è così immenso e variegato. Ogni singolo colore presenta tante di quelle sfumature, che talvolta risulta persino difficile distinguerle. Per quanto riguarda il verde, ad esempio, esistono diverse gradazioni: verde chiaro, verde acqua, verde pera, verde muschio, verde palude, verde asparago, verde giada, verde erba, verde trifoglio, verde oliva, verde foresta, verde pino, verde smeraldo e così via.." - rispose ancora il signor Muschio. 
- "Quindi ho sbagliato nel mio taccuino ad elencato solo i colori principali che ho visto nel bosco?" - disse il bambino.
- "No! Non hai sbagliato. Hai solo generalizzato. Ma è giusto che tu sappia che ogni colore ha diverse tonalità e sfumature, ognuno con una sua "storia" da raccontare. Quindi ogni colore è bello e importante. L'arcobaleno, ad esempio, non sarebbe così stupendo se fosse composto da un unico colore" - concluse il signore Muschio. 

Ammetto che, forse, la storiella che ho inventato e narrato può sembrare banale. Non sono mai stato bravo con i racconti di fantasia. Tuttavia al di là di questa guerra tra colori principali e non, ho voluto mostrare una verità che può benissimo essere reinterpretare relativamente a diversi dibattiti dei giorni nostri: ovvero il fatto che le sfumature, ciò che genericamente si identifica per "diverso", o minoranze, non sempre deve essere oggetto di incomprensione, discriminazione e intolleranza; bensì bisogna avere la prontezza e la caparbietà di capire come la diversità (o le sfumature se rimaniamo ancora nell'ambito dei colori) può essere conoscenza.
Non esistono bianchi e neri, musulmani e cristiani, omosessuali ed etero, esistono persone, culture, problemi, risorse, talenti, lingue, storie. Non siamo tutti uguali, siamo tutti diversi, e questa è solo una cosa positiva (proprio come i colori di un arcobaleno).


martedì 15 novembre 2016

18 - Nelle arti pittoriche


Autore: Marc Chagall
Titolo del quadro: La passeggiata
Anno di esecuzione: 1917-1918
Luogo di esposizione: Museo di Stato Russo di San Pietroburgo

Un inno all'amore e alla gioia di vivere è presente ne "La passeggiata" (1917-18), dove Chagall in completo scuro tiene la mano di Bella in abito ciclamino, che lievita in aria sospinta dalla gioia; attorno a loro la campagna di un intenso verde muschio tinge di questo colore anche le case del villaggio viste in lontananza, tra cui spicca la Sinagoga rosa chiaro, sul prato una tovaglia a fiori rosso vermiglio.


Il senso di questa immagine è che l'amore che lega profondamente due persone, va oltre i limiti imposti dalla natura, ha qualcosa di trascendente.

Fonti: http://www.karmanews.it/4392/il-colore-della-felicita/

lunedì 14 novembre 2016

17 - Brevetto

Ciò che mi propongo di fare in questo post è l'analisi di un brevetto relativo al colore verde muschio. In modo particolare ho voluto concentrare la mia attenzione su un particolare tipo di brevetto, ovvero quello riguardante il metodo per la realizzazione di pareti verde muschio. ("Method for making moss wall CN 103766156 A").



Il metodo comprende i seguenti passaggi: costruire la struttura per la parete a muschio, posizionare il terreno per la coltura del muschio e successivamente frammenti/scaglie/pezzi di muschio per formare un blocco di muschio verde che sarà, in seguito, unito agli altri per ricoprire interamente una parete.

Caratteristiche del brevetto:
Numero di pubblicazioneCN103766156 A
Tipo di pubblicazioneRichiesta
Numero domandaCN 201410016890
Data di pubblicazione7 mag 2014
Data di registrazione14 gen 2014
Data di priorità14 gen 2014
Inventori夏乔莉薛伟成郭水良于晶申琳
Candidato上海师范大学
Esporta citazioneBiBTeXEndNoteRefMan
Link esterni:  SIPOEspacenet
Per saperne di più, vi invito a visionare il brevetto il sito di Google brevetti

16 - Nel design


Un'applicazione ormai famosa tutta italiana è quella di MOSS Design, il brand del gruppo Verde Profilo, che utilizza il muschio in soluzioni per l'indoor di forte impatto e altamente personalizzabili. Un sistema brevettato, che utilizza un muschio naturale per giardini verticali e complementi d'arredo indoor
Interessanti ad esempio la collezione di lampade eco, MOSSlight, le quali hanno accattivanti inserti in muschio, il tutto armonizzato e incapsulato all'interno di un vetrocemento Green.




Vi invito dunque a dare un'occhiata al sito MOSS Design, potrete sicuramente restare estasiati dai numerosi elementi di designmobili e lampade e altri numero brand ad alto impatto ecologico, aventi come tema centrale il costante dialogo tra la natura e le forme progettatte dall'uomo.

Per alcuni designer, artisti e architetti, il muschio è fonte di ispirazione e materiale ideale per i loro lavori. Al London Festival of Architecture, le designer norvegesi Pushak, hanno presentato l'installazione "Moss your city" realizzata con il muschio.




Un percorso-labirinto organizzato con passaggi-grotte ricoperte di muschio.
Le designer volevano creare attenzione attorno al loro clima, che in condizione di umidità favorisce la nascita del muschio, così hanno sperimentato nella città di Londra questa installazione.

sabato 12 novembre 2016

15 - Nella pubblicità

Beck’s si colora di verde muschio

Beck’s ci parla dei suoi ingredienti naturali con un cartellone pubblicitario decisamente non convenzionale, realizzato con un materiale eco friendly: il muschio colora di verde la celebre bottiglia di birra.
La Beck’s ci tiene a farci sapere che le sue birre sono prodotte totalmente con ingredienti naturali e da persone con la mente aperta. E se non crediamo alle etichette e alle frasi che da tempo la nota azienda propone nei suoi spot, ecco che a rimarcare il tutto vi è il geniale cartellone pubblicitario realizzato nell'arco di quattro settimane con del muschio. Ogni settimana infatti l'azienda si adoperava per aggiungere nuovi elementi in muschio che andassero a completare il disegno finale della bottiglia della nota marca.



mercoledì 9 novembre 2016

14 - Nella chimica

Un pigmento è una sostanza utilizzata per modificare il colore di un materiale. Ciò che distingue un pigmento da un colorante è l'incapacità dei pigmenti di sciogliersi sia nei comuni solventi (come l'acqua) sia nella superficie da colorare. In natura i pigmenti si trovano in rocce e minerali.
Tra i pigmenti di colore verde, che si accostano al verde muschio, troviamo:

Formula di struttura del muschio chetone


Come già accennato nello step01 il muschio (oltre ad essere il nome di un tipo di piante) è convenzionale usato nell'industria dei profumi per indicare il caratteristico odore del muschio ricavato dal secreto della ghiandola prepuziale del mosco, cervide asiatico.
La struttura chimica dei componenti del muschio è quella dei composti macrociclici: tra questi vi è il muscone principale composto odorifero (si tratta di un chetone macrociclico).
I vari tipi di muschio e quelli di odore analogo, noti in profumeria con i nomi di esaltone e di esaltolide, vengono prodotti per sintesi. Un odore di muschio assai meno puro e gradevole presentano i dinitroderivati della serie aromatica, noti col nome d'uso di muschio chetone e muschio ambretta, i quali trovano impiego per profumare saponi di non alto pregio.

lunedì 7 novembre 2016

13 - Nel fumetto


MOSS MAN - The Stench of Evil




Collezione: I padroni dell'universo
Anno: 1984
Editore: Mattel 
Realizzato: USA 
Lingua: Inglese


Fonti: http://www.he-man.org/publishing/item.php?id=2686&image=8059

domenica 30 ottobre 2016

12 - Il verde muschio in cucina

I COLORI IN CUCINA: vi siete mai chiesti perché la natura ci offra frutta e ortaggi di tanti colori diversi? Ogni colore è legato a dei principi nutritivi differenti: per esempio il rosso e il blu sono legati agli antiossidanti, il verde all’acido folico e al magnesio, il bianco al potassio e alle fibre, l’arancio al betacarotene

E il VERDE MUSCHIO (tonalità di verde che rimanda al tipico colore della pianta) che ruolo assume in ambito culinario?

CURIOSITA': Sapevi che il muschio è commestibile e che numerose sono le ricette a base di questa pianta fin dall'antichità? 

Un'area poco nota e battuta nella ristorazione, quella dei muschi e dei licheni, che tuttavia trova sempre di più largo impiego tra i grandi maestri della cucina italiana e non. Bisogna saperli distinguere per usarli in modo calibrato: il loro colore verdastro e il loro odore inconfondibile rendono i piatti ricchi di profumi e sapori.
Quasi ogni muschio è commestibile. Ciò non implica che tutti siano appetibili o nutrienti, tuttavia la maggior parte possono essere mangiati dopo essere stati seccati e cotti.

Alcuni dei muschi più diffusi e comunemente mangiati sono stati spesso usati come cibo dalle persone soprattutto durante periodi di carestia: le truppe di George Washington si nutrirono di muschi durante l’inverno mortale del 1777 a Valley Forge. O ancora si racconta che un particolare tipo di muschio menzionato nella Bibbia, trasportato dal vento sfamò gli ebrei con la sua pioggia. Ma ci sono anche molti popoli che hanno usato i muschi abitualmente gustati come una prelibatezza (in Giappone) o come dessert (in Scandinavia ).

CURIOSITA': I metodi per rendere i muschi commestibili sono molti. Un metodo utilizzato in Cina è quello di far bollire i muschi per 30 minuti e poi di metterli in ammollo per due giorni con diversi cambi di acqua. Per evitare questo procedimento un tempo, dalle persone non vegetariane, venivano consumati anche i licheni trovati nello stomaco delle renna.

IL MUSCHIO IN ALCUNI PIATTI:



Il muschio di pino ha un netto sapore di umido e di corteccia, usato candito nei dessert, nell'impasto dei tempura o nelle tisane da abbinare ai piatti. 







Dessert di resine d'albero e muschio candito.















Guancia di agnello con muschio e liquirizia selvatica







SITOGRAFIA:

11 - Un documento


 IL MUSCHIO E LA RUGIADA. ANTOLOGIA DI POESIE GIAPPONESI
Curatore: P. Lagazzi, M. Riccò
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Collana: Classici
Edizione: 2
Anno prima edizione: 1996
Formato: Tascabile
Pagine: 420 p.

Il muschio e la rugiada – Antologia di poesia giapponese, libro nel quale viene spiegano come la poesia giapponese è un’epifania perfetta, un atto d’incontro con la natura ma non solo a livello estetico. Nella poesia giapponese le parole diventano la natura e cercano di entrarci così a fondo da essere quasi prodotti naturali della stessa esistenza.
Gli autori nel libro raccolgono secoli di versi in una locazione geografica e culturale da noi lontanissima. Vi si forma un unisono, si carpiscono le frequenze del muschio e della rugiada (da cui l’intelligente titolazione). Per poi capire che è proprio questo l’obiettivo della poesia giapponese, prima ancora della sua critica e della sua storia.

Se fosse a casa
fra le braccia amate
riposerebbe, povero viandante.
Qui, lungo la strada, si dissolve
sopra un letto d’erba (muschio).
pag. 64
Shōtoku Taishi
(574-622)

Tappeto d'erba. Baluginìo
delle onde calde dell'aria-
sogno d'un cane.
pag. 382
Soseki Natsume 
(1867-1916)

Fonti: